mi pare sia abbastanza noto, pure a quelli che giustificano la Russia da sinistra, che la mossa è dettata dall'espansionismo.
Mi chiedo come mai ciò non desta preoccupazione.
Parlando con qualcuno (aneddoti che non fanno statistica), ho avuto la sensazione di un celato sogno di alleanza con la potenza Russa contro il nemico Americano, scavalcando la debole Europa.
Voglio dire che, se dipende da una visione del mondo, in quale ci fa comodo un nemico alle porte?
Sull'altra ipotesi penso più probabile una banale debolezza degli ideali, che non esclude bensì incrementa la possibilità di infiltrazioni.
Ma ammessa questa debolezza, davvero un dittatore fascista è preferibile al compromesso europeo?
Caduto il sogno di grandezza del comunismo non c'è altro di motivante?
Siamo così a corto di prospettive? Troppa doompill?