È quasi un peccato che, oggi, con Yomi No Tsugai questa mangaka si stia (inconsapevolmente) allineando al momento attuale del manga, oggi costretto dal collettivo milieu xenofobo a chiudersi ricurvo in se stesso, dentro i suoi confini, attingendo ad atmosfere, idee e trovate tipicamente Giapponesi e shintoiste. Storie generalmente più locali, non più globali e sconfinate.
Ops. L'ho fatto di nuovo vero? Il pippone intellettualoide. Allora concludo dicendo ->