Pensare a reprimere chi manifesta violentemente con sorveglianza e infiltrati è miope oltre che antipatico: se hai sentito parlare qualche ragazzo a caso di quelli che hanno spaccato tutto a Milano la loro idea è stata "facciamo casino così ci stanno a sentire, coi cartelli non ti considera nessuno".
Questo lo risolvi con la repressione? No, anzi forse lo peggiori.
Lo risolvi con i famosi "corpi intermedi", con la presenza della politica partecipata e non subìta, anche nelle periferie, con istituzioni democratiche che ascoltano e spiegano quello che non va, con persone che si fanno portavoce di un'istanza.
Il popolo che strilla e lo stato che reprime è il sintomo del peggior autoritarismo, dobbiamo allontanarci da questa dinamica, non favorirla.