Trames on Nostr: Da Avvenire.Belgrado. Scoppia la "primavera serba": ecco perché i giovani sfidano il ...
Da Avvenire.Belgrado. Scoppia la "primavera serba": ecco perché i giovani sfidano il governo
Di Riccardo Michelucci.Le manifestazioni quotidiane per cacciare il presidente populista Vucic, che resta nell'orbita russa mentre conclude affari con l'Europa. Grande assente la Ue
Bruxelles stenta a prendere posizione sulle gigantesche proteste di piazza che da mesi stanno facendo traballare il regime di Aleksandar Vucic. Eppure, le istanze di quella che è stata definita la “primavera serba” dovrebbero essere del tutto condivisibili dall’Unione Europea: giustizia, democrazia e fine della corruzione in un sistema dai chiari tratti autocratici, sul quale le Ong per i diritti umani e gli organismi di monitoraggio della libertà di espressione lanciano da tempo forti segnali d’allarme.
Il profondo malumore è esploso dopo il grave incidente del 1° novembre scorso, quando la tettoia della nuova stazione ferroviaria di Novi Sad è crollata all’improvviso uccidendo quindici persone, tra cui due bambine. Quella tettoia, appena ristrutturata da un consorzio di aziende cinesi, è diventata la metafora del malaffare e della corruzione che da tempo inquina la politica.
Le dimissioni del primo ministro Milos Vucevic e del sindaco di Novi Sad, Milan Duric, non sono bastate a placare la piazza. I manifestanti hanno chiesto la pubblicazione dei documenti relativi al contratto d’appalto per il rinnovamento della stazione ferroviaria ma il governo non li ha ascoltati.
Le forze di polizia hanno cominciato ad arrestare i manifestanti e a disperdere i cortei a suon di pestaggi e cariche violente. Il 16 gennaio, durante un presidio nella capitale, un’auto lanciata a tutta velocità ha investito gli studenti e ha ridotto una ragazza in fin di vita. Il clima di intimidazione non ha fatto altro che alimentare la rabbia ampliando la base di sostegno degli studenti.
Nei cortei spicca però l’assenza di bandiere dell’Unione Europea: c’è chi ancora rimprovera a Bruxelles la gestione delle guerre nell’ex Jugoslavia e il bombardamento di Belgrado del 1999 ma molti ritengono anche che l’Ue non sia favorevole alla caduta di Vucic perché lo considera comunque un elemento di stabilità in un Paese che si trova pericolosamente in bilico tra l’Occidente e la Russia.
Anche quando ha iniziato a prendere posizione Bruxelles ha dato una risposta timida e ben lontana da quando aveva fatto, per esempio, di fronte alle proteste in Georgia.
https://www.avvenire.it/opinioni/pagine/grande-assente-l-ue-che-si-mantiene-cauta-e-non-viPublished at
2025-03-13 06:20:14 UTCEvent JSON
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