X on Nostr: Non si può più dire che delle proteste degli autotrasportatori non se ne stia ...
Non si può più dire che delle proteste degli autotrasportatori non se ne stia parlando, a parlare sono gli scaffali vuoti e la paranoia dilagante del rimanere senza cibo. Ma il cibo c’è, è tutto intorno a noi, solo che non arriva nei supermercati, i luoghi dello smistamento al dettaglio della Grande Distribuzione Organizzata: l’elefante nella stanza. Elefante che non controlla solo il mercato agroalimentare, ma tutti i settori industriali e produttivi.
Quello della GDO è uno dei meccanismi fondanti del capitalismo contemporaneo, non un “semplice” modello economico ed industriale, ma vero e proprio cardine dell’organizzazione sociale tutta, su scala globale – un sistema estrattivo che si basa sullo sfruttamento e l’oppressione di molti a privilegio di pochissimi, favorito e sostenuto dalla violenza dei numerosi -ismi che ci separano tra noi (a questo servono), e quando non basta, dalle violenze (plurale!) dello Stato suo tutore. Se gli effetti della frustrazione, che sia dei giovani marginalizzati, delle soggettività razzializzate, del Meridione, ecc. hanno espressioni diverse e situate, ciò che ne permette una loro messa in discussione comprensiva è la critica pratica al capitalismo stesso, alle sue burocrazie, istituzioni e alla sua mentalità che abbiamo interiorizzato e che riproduciamo quotidianamente.
Spostare la nostra idea di vittoria o rivoluzione dalla conquista, che non sono mai permanenti (come non lo sono le sconfitte), ad una prospettiva di lunga durata durante la quale le persone — compresa la nostra — che vivono/attraversano/fuoriescono dalle crepe che creiamo si sentono rafforzate — e che quelle crepe si allargano, si moltiplicano e diventano sempre più difficili da chiudere — è un compito che non possiamo più rimandare.
https://t.me/IncursioniRobinBook/26“Lottare, è come essere innamoratx”
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